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DECRETO LEGISLATIVO 1° agosto 2016 , n. 159

05/09/2016

Pubblicato il decreto legislativo n° 159 di recepimento della direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai Campi Elettromagnetici.

Pubblicato il decreto legislativo n° 159 di recepimento della direttiva 2013/35/UE

 sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai Campi Elettromagnetici.

 

Il 18 agosto, sulla GU n. 192 è stato pubblicato il D.Lgs. 159 del 1 agosto 2016 “Attuazione della direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE. (16 G00172)”. Con questo Decreto viene recepita anche nel nostro Paese la Direttiva 2013/35/UE del 26 giugno 2013 sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi da campi elettromagnetici (CEM).

La data prevista per l’entrata in vigore del Decreto è il 2 settembre 2016, con qualche settimana di ritardo sul termine del 1 luglio 2016, previsto dall’Art. 16 della Direttiva 2013/35/UE per il recepimento.

Il testo del Decreto 159/2016, composto da 2 articoli (Art. 1 Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81  e Art. 2 Clausola di invarianza finanziaria) e da un lungo allegato, articolato in varie parti, contenente le Tabelle relative ai Valori limite di Esposizione (VLE) ed ai Valori di Azione (VA), modifica in maniera sostanziale l’attuale Capo IV del Titolo VIII dell’81/2008: praticamente tutti gli articoli (artt. 206-212) sono stati modificati o sostituiti, ed è anche stato aggiunto un ulteriore Articolo, il 210 bis, sulla “Informazione e formazione dei lavoratori”.

In questa sede non è possibile, anche per motivi di spazio, fornire una descrizione ed un commento dettagliato e puntuale sui singoli articoli del D.Lgs. 159/2016, ma riteniamo comunque opportuno presentare alcune considerazioni generali sul testo pubblicato, e segnalare poi alcuni punti che sembrano maggiormente problematici.

Innanzitutto, anche ad una prima lettura si rileva che il testo presenta aspetti non organici con altre parti dell’81/08, che alcuni articoli presentano difficoltà interpretative o delle ambiguità, ed è inoltre prevedibile che l’applicazione di alcune delle misure previste comporterà dei problemi pratici di non semplice soluzione. Infine, il testo pubblicato sulla GU presenta anche alcuni errori ortografici (ad esempio si veda il nuovo articolo 211: “3. I controlli e la sorveglianza di cui al presente  articolo  sono effettuati ….. omissis…  in orario scelto da lavoratore“).

L’impressione generale che deriva è che, nella preparazione del testo, l’apporto da parte di estensori con competenze mediche specifiche in ambito di medicina del lavoro sia stato carente, e che questo abbia condotto alle citate problematiche applicative, specie (ma non solo) per i medici del lavoro/competenti.

Queste ed altre osservazioni erano già state illustrate verbalmente dalla SIMLII in modo più analitico e motivato nel corso dell’audizione tenuta il 26/05/16 presso la XI Commissione “Lavoro, previdenza sociale” al Senato, alla quale la Società era stata  invitata, ed erano state poi raccolte nella relazione “Posizione della SIMLII al testo di Recepimento della Direttiva 2013/35/UE”, preparata su richiesta dalla Commissione stessa, che è anche stata portata a conoscenza dei Soci (News SIMLII 30/5/2016): rimandiamo alla lettura di tale relazione i Soci interessati ai dettagli delle osservazioni e delle obiezioni espresse a nome della nostra Società.

La stesura del testo definitivo non sembra però avere tenuto adeguatamente conto delle osservazioni della SIMLII (né, a dire il vero, di quelle presentate da altri nel corso di varie altre audizioni).  

Il risultato è un testo di recepimento lungo, in varie parti complesso se non poco chiaro, con diverse ambiguità e difficoltà interpretative ed anche (e soprattutto) applicative: citeremo qui solo un esempio particolarmente esemplificativo, quello del comma 3 del nuovo Articolo 211 “Sorveglianza Sanitaria” nel quale si prevede: “I controlli e la sorveglianza di cui al presente articolo sono effettuati, a cura e spese del datore di lavoro, in orario scelto da lavoratore.”: la prima parte è inutile, la seconda addirittura di difficile realizzabilità pratica.

La posizione della nostra Società, peraltro pubblicamente espressa in più sedi, è che invece, al contrario, specie in questo momento sarebbe necessario puntare a normative snelle, di applicazione semplice e libere da ambiguità interpretative.

Su queste basi, basandoci sull’esempio in esame del testo di recepimento della Direttiva 2013/35/UE pubblicato, non si può che concludere con la richiesta che, nel futuro, per la preparazione di testi normativi di questo tipo si preveda un maggiore e più fattivo coinvolgimento delle Società Scientifiche mediche con adeguate competenze specialistiche nella materia. In particolare per quanto riguarda la necessità di revisioni/aggiornamenti del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, la SIMLII potrebbe certamente apportare un valido contributo fattivo per la produzione di testi normativi rigorosi da un lato, ma che siano anche di facile interpretazione, senza ambiguità e di semplice applicazione pratica.

DECRETO LEGISLATIVO 1° agosto 2016 , n. 159