Iscrizione Newsletter!

LETTURA NEWS

Rete delle Società di Medicina del Lavoro Europee

22/07/2015

Attività SIMLII per lo sviluppo di una rete delle Società di Medicina del Lavoro Europee

Tra gli effetti generati dalla creazione e sviluppo dell’Unione Europea è certamente da rilevare una progressiva armonizzazione delle misure in ambito di prevenzione e promozione della salute nei luoghi di lavoro nei Paesi che ne fanno parte. Tra i meccanismi che conducono verso tale armonizzazione vanno citate le iniziative legislative quali i regolamenti e le direttive, oltre allo sviluppo di organi comunitari quali l’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (EU-OSHA).
Questa evoluzione è esperienza acquisita per i Medici del lavoro nel nostro Paese: le norme che hanno condotto ad alcuni tra i maggiori e più profondi cambiamenti in ambito di misure per la prevenzione e promozione della salute nei luoghi di lavoro in anni recenti sono certamente da citare i Decreti 277 del 1991, 626 del 1994 ed il più recente, l’81 del 2008, che sono tutti recepimenti di Direttive Europee. Le numerose motivazioni, anche etiche, alla base di un simile approccio sono evidenti, ed i risultati positivi ottenuti finora sono sotto gli occhi di tutti.
Questi importanti cambiamenti presuppongono, però, anche la necessità di una simmetrica evoluzione in senso maggiormente europeistico delle competenze e delle procedure operative da parte dei Medici del lavoro. Un altro aspetto, certamente altrettanto importante, è la necessità di una maggiore e più incisiva presenza delle competenze di tipo specificamente medico nelle sedi dove vengono decise la programmazione, definizione e gestione delle direttive in tema di prevenzione e promozione della salute nei luoghi di lavoro. Un significativo rischio, infatti, è che gli sviluppi di tale indirizzi vengano gestiti principalmente alla luce di competenze tecniche in ambito organizzativo gestionale ed ingegneristico, secondo un approccio bottom-down, con un insufficiente coinvolgimento, o in assenza, di un adeguato apporto delle competenze più specificamente di Medicina del Lavoro.
Per tutte queste ragioni la SIMLII ha avviato una serie di contatti con tutte le principali Società/Associazioni di Medicina del Lavoro dei vari Paesi che fanno parte dell’EU al fine di creare una rete attiva, allo scopo di confrontare i problemi comuni in ambito di prevenzione e promozione della salute nei luoghi di lavoro, di condividere delle linee di comportamento il più possibile armonizzate, ma anche di costruire un interlocutore dotato di una sufficiente autorevolezza da essere ascoltato, e potere esprimere dei pareri e delle valutazioni, nelle sedi Comunitarie adeguate.
Al momento attuale il Prof. Fabriziomaria Gobba, delegato per l’internazionalizzazione sta raccogliendo le dichiarazioni di interesse di tutte le maggiori Società/Associazioni europee: finora ne sono state contattate 23, e nonostante il periodo di ferie estive, diverse hanno già risposto in modo positivo.
L’obiettivo in questo momento è quello di riuscire ad organizzare entro la fine dell’anno un primo incontro preparatorio tra tutte le Società/Associazioni che intenderanno aderire, e di aggiornare il Direttorato Generale DG5 dell’UE sull’iniziativa in atto.
Manterremo aggiornati i Soci sugli sviluppi dell’iniziativa.