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LETTURA NEWS

Fare sì, ma cercare di fare bene!

18/06/2013

Alcune preoccupanti voci sulle intenzioni del Governo in tema di tutela della salute dei lavoratori

Siamo alle solite: si studiano, si propongono, si prendono provvedimenti senza il necessario supporto di chi può dare un contributo tecnico scientifico agli stessi. Così si genera solo scontento e non si affrontano, e risolvono, realmente i problemi.

E’ il caso dell'eliminazione dell'obbligo della visita dopo 60 giorni di assenza prevista dalla 81/2008 e dell’ipotesi di abolire la sorveglianza sanitaria ai lavoratori temporanei (in Italia circa 4 milioni) annunciati nel  “decreto del fare” da vari quotidiani: è veramente poca e inutile cosa in termini di semplificazione e risparmi, e sbagliata in termini di tutela della salute.

Che i decreti 81/08-106/09 abbiano bisogno di una riscrittura, la nostra Società lo sta dicendo da anni ed ha pronte proposte organiche della sua modifica volte all’allineamento con i principi della moderna medicina del lavoro, e quindi ad un maggior e più ampio impegno nelle cose che contano veramente nella tutela dei lavoratori, ma insieme alla eliminazione di gravami inutili e costosi per le aziende, ad una organizzazione più snella ed efficiente in un coordinamento tra le istituzioni interessate, al collegamento della tutela della salute nei luoghi di  lavoro con quella ambientale generale, ai rapporti tra medicina nelle aziende e medicina di base e specialistica. Di queste siamo pronti a parlarne da subito con chi può prendere decisioni al riguardo: non si tratta di fare rivoluzioni ma di riequilibrare alcuni aspetti poco rispondenti sia ad un corretto esercizio della medicina del lavoro sia ad un moderno intendimento di responsabilità sociale.

Attediamo di vedere cosa sarà poi realmente proposto, ma ci  sembra di cogliere nei metodi di formazione delle decisioni e nei contenuti, un modo vecchio e sbagliato di procedere.